Archivi del mese: maggio 2014

Suet gris (polenta concia con le erbe)

tiff infomationIl Suet gris letteralmente ‘Lasagne grigie’ o polenta concia con le erbe e’ una variante della storica polenta grassa che fa da padrona nelle sagre di paese.

Più’ specificatamente il ‘suet’ è tipico delle sagre canavesane ed in particolare modo, come diceva sempre la mia mamma, nella festa della frazione Cornaley di Settimo Vittone (TO). Altra particolarità è che questa vivanda va cotta nel paiuolo di rame sul fuoco diretto del camino.

Ingredienti:
per ogni commensale occorrono:

  • mezzo litro acqua
  • 100 gr. di farina
  • 100 gr. di formaggio fresco tipo Maccagno, l’importante è che sia morbido e non stagionato
  • 80 gr. di burro tagliato a pezzetti
  • 100 gr. di erbe selvatiche (ajuche, buon Enrico o chenopodio, ortiche, bistorta,…) raccolte nei pascoli di media montagna nella stagione primaverile

Procedimento:

Far bollire le erbe in acqua non salata, passarle quindi col frullatore a immersione e versarle nel paiuolo di rame dove andrà aggiunta acqua fino alla giusta dose.
Salare e mescolando in continuo, come per fare la classica polenta, aggiungere la farina a pioggia e far cuocere per un’ ora.
Abbassare il fuoco e aggiungere a poco a poco il formaggio precedentemente tagliato a cubetti sottili, facendo molta attenzione nel farlo sciogliere completamente.
Nel frattempo, mentre la polenta cuoce, un’altra persona si deve dedicare a far fondere il burro, molto lentamente e rimescolando di continuo per evitare che si bruci (ci vorrà circa mezz’ora).
A questo punto, a polenta cotta e burro fuso (deve rimanere di un bel colore biondo scuro) fuori dal fuoco si amalgama con il mestolo il burro che non deve rimanere in superficie.

Una spolverata di pepe appena macinato, per chi lo desidera, non guasta.

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Acqua di sambuco

tiff infomationQuesta e’ un’ottima bevanda che si prepara in primavera con i fiori freschi di sambuco e si consuma in estate, dopo averla filtrato e riposta due mesi in cantina affinché, riposando, possa maturare quello spumeggiante che vi potrà far ingannare i vostri amici facendolo passare per un ottimo spumante quando aprite la bottiglia.

Ingredienti:

  • 45 litri di acqua possibilmente di sorgente
  • 4 kg di zucchero
  • 18 fiori di sambuco

Procedimento:

Usare una damigiana alla quale avrete tolto l’impagliatura (questo affinché riceva bene i raggi solari).

Introdurre i fiori, lo zucchero e l’acqua, coprire l’apertura del tappo con una garzina e lasciare il prodotto 40 giorni esposto ai raggi solari.

Successivamente filtrare con un colino molto fitto.

Imbottigliare ermeticamente a macchinetta con le capsule.

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Cera vergine (unguento)

ceraQuesto unguento e’ una antica ricetta che la mia mamma aveva appreso da una vecchina amica di famiglia e a sua volta grande amica di erbe e conoscitrice di rimedi ottenuti con piante ed erbe di ogni tipo. Quando c’era qualche malato in casa prima di rivolgersi al medico si chiedeva consiglio alla ‘Fina’ e lei era sempre pronta e disponibile con le sue sapienti cure.

Ingredienti:

  • 1 grosso bicchiere di olio d’oliva
  • sambuco :la seconda buccia di un ramo di circa 40 cm(si deve prendere un ramo di sambuco a primavera appena iniziata, si leva la prima buccia grezza e grigiastra e si toglie con un coltellino molto affilato la seconda buccia di un bel verde e molto tenera)
  • 1 pezzo grande quanto una noce di cera vergine di api( la si trova dagli apicoltori).

Preparazione:

Su fuoco medio porre in un recipiente di terracotta l’olio con la buccia di sambuco e mescolare fino a scioglimento. Togliere dal fuoco per non bruciare l’olio e aggiungere, sempre mescolando, la cera facendola sciogliere completamente. Filtrare attraverso un colino, far raffreddare e riporre in dispensa.

Raffreddandosi questo composto si addensa e si puo’ conservare a lungo. Particolarmente efficace per mani secche, scottature, punture di insetti ed altre infiammazioni della pelle.

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