Archivi del mese: aprile 2014

Frittura dolce di semolino

frittura_dolceQuando la mia mamma faceva la ‘frittura dolce’ come la chiamava lei e si sentiva quel buon aroma si era contenti, perché si deve sapere che tempo fa nelle famiglie di gente comune il dolce si assaporava solo qualche rara volta in occasione delle feste ‘grandi’

Ecco come la faceva lei.

Ingredienti per circe 35 losanghe:

  • latte intero 1 litro e 200 ml
  • semola 150 gr
  • qualche mandorla
  • zucchero 1 hg
  • la buccia di un limone
  • un cucchiaino di vaniglia
  • per impanare: 1 uovo e pangrattato

Preparazione:

Portare a bollore il latte aromatizzato con limone e mandorle tritate,  versare a pioggia la semola mescolata con lo zucchero rimestando in continuazione per 10/15 minuti onde ottenere una polentina.
Versarla su un piano di marmo o piano cucina piastrellato, unto con un po’ di olio,
lasciare raffreddare e poi tagliare a losanghe. Friggerla nel burro fuso dopo averla impanata nell’uovo e pangrattato.
Personalmente io non la impano, a differenza della mia mamma, cosi rimane dietetica e più digeribile.

Buon appetito!

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La vianda (minestra di castagne secche)

tiff infomationUn tempo si raccoglievano le castagne e si facevano seccare in una grata posta sopra al camino, con il calore del fuoco.

Successivamente si mettevano in un sacco di juta, si battevano con forza per liberarle dalla buccia e si ottenevano cosi delle meravigliose castagne bianche che si usavano in modi diversi. Questa  è la prelibata vianda.

Ingredienti:

  • Una scodella di castagne secche
  • Due litri di acqua
  • Un litro di latte
  • Un po di sale
  • Due manciatine di riso

tiff infomationPreparazione:

La sera prima si mettono a bagno le castagne in acqua fredda e al mattino
si mettono in pentola con i due litri di acqua e si fa bollire per quasi 2 ore. Si aggiunge poi il riso e il latte e si fa ancora bollire mescolando sovente perche può attaccarsi alla pentola.

A fine cottura frullare con un frullatore a immersione per qualche secondo ma lasciare parecchie castagne ancora intere per riservarsi il piacere di gustarle.

Può essere consumata al cucchiaio calda o meglio tiepida ed e’ ancora migliore se consumata il giorno dopo. Se in questo caso risultasse troppo densa basta aggiungere un poco di latte.

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Liquore di kummel

tiff infomationDopo pranzi e cene di Pasqua e Pasquetta puo’ essere utile un buon digestivo, come questo liquore fatto con il kummel dell’estate scorsa.

Il kummel (cumino dei prati, Carum Carvi) e’ il seme di una ombrellifera che cresce spontanea sui pascoli a 2000 mt di altitudine maturando ad agosto. Ha un leggero gusto di anice.

Ingredienti:

  • un litro di alcool a 95°
  • un litro di acqua
  • 400 gr di zucchero
  • 60 gr di semi di kummel

Preparazione:

Mettere in infusione i semi con l’alcool in un capiente recipiente lasciandoli per 15 giorni dopodiché’ fare uno sciroppo con l’acqua e lo zucchero lasciando bollire a lungo fino a quando non è trasparente (questa operazione è importante affinché il liquore risulti poi trasparente quando verrà filtrato)

Si mescola lo sciroppo all’alcool e si lascia in infusione ancora per 40 giorni, poi si può filtrare con imbuto a spirale e con apposita carta bibula che si trova nei negozi di articoli per cucina.

cumino&alcool  tiff infomation

 

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Uova ripiene

Fra gli antipasti di Pasqua stanno senz’altro bene queste uova ripiene.

uovaIngredienti:

  • Uova sode
  • Prezzemolo,  una manciatina
  • Salsa rubra, alcuni cucchiai (se non l’avete potete usare un po’ di ketchup)
  • Tonno,  una scatoletta

Preparazione:

Si frulla tutto insieme ai tuorli delle uova precedentemente lessate per 10′ e tagliate col coltello a metà estraendo i tuorli
Si aggiunge poco olio , un po di limone e poco sale
Con l’impasto cosi ottenuto si riempiono le uova e su ognuna si mette un cappero o una mezza fogliolina di prezzemolo

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Insalata di erbe primaverili con uova sode

tiff infomationSulla tavola di Pasqua puo’ star bene questa insalata primaverile, se riuscite ancora a trovare delle erbe non fiorite.
Ingredienti:

  • cicoria dei prati (tarassaco, dente di leone)
  • crescione
  • alcune foglie di acetosella
  • valeriana selvatica
  • 2 uova sode
  • aceto
  • olio extravergine
  • sale

Un particolare chiarimento sul crescione e sulla valeriana: va detto che queste erbe crescono spontanee ai bordi di sorgenti di acque pure. Il crescione è una piantina con radici fittissime che si annidano nelle acque sorgive,  di sapore leggermente piccante e ha poteri depurativi del fegato mentre la valeriana assomiglia molto a quella coltivata. Entrambi crescono nello stesso periodo e luogo e vanno raccolti prima della fioritura che avviene durante il mese di aprile.

Procedimento:

Semplicemente mondare le erbe, aggiungere le uova sode a pezzi e condire con la vinaigrette.

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Erbe cun al salam (erbe con cotechino)

DSCN6348 Da primavera a inizio estate si possono cogliere tante varietà diverse di erbe selvatiche, prima che raggiungano la fioritura.

Assicurarsi che i prati non siano stati concimati con prodotti chimici, e in caso di dubbio sulla commestibilità della pianta rivolgersi sempre a esperti del luogo, o piuttosto rinunciare al piatto. Alcune erbe sono talmente velenose che non le mangiano neanche gli animali.

Ingredienti:

  • erbette selvatiche di vario tipo
  • alcuni salamini magri da cuocere
  • una fetta di pancetta intera
  • fette di polenta fredda

Far cuocere in acqua le erbette selvatiche primaverili con i salamini  per lungo tempo, affinché’ le une possano assorbire gli aromi degli altri.

A metà cottura aggiungere una fetta di pancetta in pezzo unico.

Si gusta questo piatto saporito con fette di polenta fredda.

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Crema di acetosella (pankiku)

pankikuA marzo e fino a meta’ aprile nei prati di collina e fino a giugno ad altitudine di 1800 metri sui pascoli di montagna cresce spontanea un’erba selvatica chiamata ‘Pankiku’ di sapore leggermente acidulo e che per la  sua proprietà’ di sciogliersi  molto facilmente si presta ad essere cucinata nel modo seguente:

Ingredienti:

  • qualche manciata di acetosella (pankiku)
  • una fetta di toma morbida semistagionata (che possa sciogliersi bene), circa la metà in peso rispetto all’acetosella
  • un uovo intero
  • poco latte
  • poco sale
  • olio d’oliva extravergine

Si raccoglie una abbondante manciata di acetosella, si monda e si lava, e la si fa sciogliere, ancora umida, in pentola antiaderente con poco olio.

Nel frattempo avrò sciolto una fetta di formaggio in poco latte con un uovo che andra’ mescolato rimestando bene, dopodiché lo aggiungo all’acetosella mescolando in continuo fino ad ottenere una crema omogenea che andrà’ gustata spalmata su crostoni di pane casereccio oppure usata per riempire voul-vent.

Se la crema presentasse dei grumi, purtroppo non si puo’ salvare. Scusatevi con i vostri ospiti e mangiatela lo stesso. Probabilmente dipende dal formaggio usato, o dal fuoco troppo alto. Dopo un po’ di prove vi riuscirà piu cremosa.

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